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Caccia al tordo in Salento: informazioni e calendario

Caccia al tordo in Salento: informazioni e calendario

da il 27 ott 2014 in Blog VacanzePuglia.eu, Eventi Puglia e Salento | 0 commenti



Si tratta di uno dei tipi di caccia più complessi, ma non per questo una delle meno affascinanti, la caccia al tordo è una delle più praticate soprattutto nel meridione, e in maniera maggiore nel Salento.

tordo_inverno

Questo tipo di caccia prevede una preparazione non comune, ma soprattutto una pazienza e una perizia maggiore rispetto ad altre attività venatorie.

Due tipi di tordo sul territorio italiano

 

 
Il tordo è un uccello della famiglia dei Turdidi, appartenenti quindi all’ordine dei Passeriforimi ed è solitamente suddiviso in due varietà differenti, il tordo bottaccio (Turdus Philomelos), e il tordo sassello (Turdus Italicus). Il primo è proveniente dal centro e dal nord Europa, dove nidifica nel periodo estivo (Francia, Germania, Scandinavia, etc…), mentre emigra nei paesi del Mediterraneo durante l’inverno (Nord Africa, Spagna, Italia, etc…). Di solito arriva in Italia nei primi di ottobre e riparte verso marzo, andandosi a riparare nelle regioni del centro-sud in cui si nutre soprattutto di bacche e olive.

Il tordo sassello invece è quello più diffuso, e si può ritrovare in tutto l’emisfero a nord dell’equatore, in Europa, Africa del Nord, Asia e in alcuni casi anche nell’America del Nord. Il suo habitat naturale è tra le conifere, le campagne coltivate soprattutto quelle ricche di frutteti.

Caccia al tordo: alcune informazioni

caccia-tordi
Entrambe le varietà di tordo sono cacciabili, e la loro caccia è regolata dall’art. 18 della legge quadro 157/92. Come possiamo vedere sul portale d’informazione di caccia Cacciapassione.com, l’uccello è cacciabile dalla terza domenica di settembre, fino al 31 gennaio. Naturalmente come ogni Regione, anche la Puglia ha la massima libertà nella disciplina di questo tipo di caccia, per tutelare la conservazione della specie, apportando modifiche al calendario.

Il tipo di caccia più utilizzato è quello a capanno, fatta con l’ausilio di tordi cantori, utilizzati come richiami. Il cacciatore è nascosto in un capanno con apposite feritoie, che consentono di poter colpire restando invisibili agli animali. Solitamente si opera individuando un luogo circondato da alberi privi di foglie, denominati “posatoi”, sui quali si poseranno i tordi attratti dai cantori, collocati in gabbiette dal cacciatore che nascosto nel capanno, abbatterà i tordi che si poseranno sugli alberi.

tordo-bottaccio

Il tordo è cacciabile sia con una caccia allo spollo che al rientro. In entrambi i casi si tratta di caccia all’aspetto, che significa che bisogna appostarsi nella prima mattinata, oppure nel tardo pomeriggio fino alla notte inoltrata, per attendere che l’animale abbandoni la macchia per cibarsi e viceversa. Per la maggior parte dei cacciatori questo tipo di caccia è quello più divertente perché permette una maggiore movimentazione.

In alcune regioni, è ancora utilizzato un tipo di caccia con l’uso del fischio a bocca, o dello zirlo manuale e con tiro a volo.

Per lo spollo e per il rientro è particolarmente consigliato un calibro 12 con cartucce da 8 o 10, mentre nel caso della caccia nel capanno è sufficiente anche un calibro 20 o 24.

Caccia al tordo in Salento

Caccia al tordo nel salentoAnche quest’anno si è aperta la caccia al tordo nel territorio salentino; gli uccelli infatti tendono in gran parte a rifugiarsi in Puglia, per nutrirsi soprattutto di olive. Naturalmente è consigliabile informarsi sul calendario, e soprattutto organizzarsi in maniera conforme alle regole della Regione, allo scopo di evitare brutte sorprese. Quest’anno si parte dal 21 settembre, e terminerà il 31 gennaio come previsto. I regolamenti nascono da un confronto tra i rappresentanti delle associazioni venatorie, ambientalistiche, e mondo tecnico-scientifico.

Ai cacciatori interessati in questa pratica, è fondamentale quindi organizzarsi, informandosi in maniera precisa su quello che c’è da fare e i requisiti da avere. Anche per chi viene da fuori Regione è possibile organizzarsi, e anzi sono tante strutture ricettive specializzate proprio nell’accoglienza ai praticanti dell’arte venatoria. Naturalmente questo può essere un buon momento anche per visitare una delle terre più belle di Italia, e del mondo, e magari organizzare una permanenza più lunga, a stretto contatto con la natura.

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